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VICKS FLU TRIPLA AZIONE POLVERE 10 BUSTE

Farmaci da Banco / Raffreddore E Influenza / Sintomi Influenzali

VICKS FLU TRIPLA AZIONE POLVERE 10 BUSTE
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Farmacia italiana certificata dal Ministero della Salute

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VICKS FLU TRIPLA AZIONE POLVERE 10 BUSTE

Scatola da 10 Buste

"VICKS FLU TRIPLA AZIONE" si usa per il trattamento sintomatico a breve termine del dolore da lieve a moderato, febbre, congestione nasale con effetto espettorante in caso di tosse grassa, associato a raffreddore, brividi ed influenza.
Composizione
Principio attivo: 500 mg di paracetamolo, 200 mg di guaifenesina, 10 mg di fenilefrina cloridrato.
Eccipienti: Saccarosio, Acido citrico, Acido tartarico, Ciclamato di sodio, Citrato di sodio, Aspartame (E951), Acesulfame potassio (E950) , Mentolo in polvere, Aroma limone, Aroma succo di limone, Giallo di chinolina (E104)


Indicazioni

Trattamento sintomatico a breve termine del dolore da lieve a moderato, febbre, congestione nasale con effetto espettorante in caso di tosse grassa, associato a raffreddore, brividi ed influenza.

Controindicazioni

Ipersensibilita' al paracetamolo, alla guaifenesina, alla fenilefrina cloridrato o ad uno qualsiasi degli eccipienti; compromissione epatica o compromissione renale grave; ipertensione; ipertiroidismo; diabete; malattie cardiache; glaucoma ad angolo chiuso; porfiria; utilizzo in pazienti che stanno assumendo antidepressivi triciclici; utilizzo in pazienti che stanno assumendo, o che hanno assunto nelle 2 settimane precedenti, inibitori della monoamina ossidasi (IMAO); utilizzo in pazienti che stanno assumendo farmaci betabloccanti; utilizzo in pazienti che stanno assumendo altri farmaci simpaticomimetici Bambini al di sotto dei 12 anni.

Posologia

Sciogliere il contenuto di una bustina in una tazza di medie dimensioni e aggiungere acqua calda non bollente (250 ml circa). Lasciare raffreddare fino a una temperatura bevibile. Adulti e bambini a partire da 12 anni di eta': una bustina. Ripetere ogni quattro ore secondo le indicazioni, senza superare le quattro dosi (bustine) nell'arco di 24 ore. Non somministrare a bambini di eta' inferiore a 12 anni senza il consiglio del medico. Non somministrare a pazienti con compromissione epatica o compromissione renale grave.

Avvertenze

Non e' raccomandato l'uso prolungato del prodotto. Si deve raccomandare ai pazienti di non assumere altri prodotti contenenti paracetamolo o contenenti gli stessi principi attivi del presente preparato. Si deve inoltre raccomandare ai pazienti di evitare l'assunzione contemporanea di alcol, altri prodotti decongestionanti o prodotti contro tosse o raffreddore. Occore verificare che i preparati contenenti simpaticomimetici non vengano somministrati contemporaneamente attraverso piu' vie, ovvero per via orale e topica (preparati nasali, auricolari e oculari). Il presente medicinale deve essere raccomandato solo in presenza di tutti i sintomi (dolore e/o febbre, congestione nasale e tosse bronchiale). I rischi legati al sovradosaggio sono maggiori nei pazienti con epatopatia alcolica non cirrotica. Usare con cautela nei pazienti che stanno assumendo digitale, bloccanti beta-adrenergici, metildopa o altri agenti antipertensivi. Usare con cautela nei pazienti affetti da ipertrofia prostatica in quanto potenzialmente soggetti a ritenzione urinaria. I prodotti contenenti simpaticomimetici devono essere usati con molta cura nei pazienti che stanno assumendo fenotiazine. Uso nei pazienti con fenomeno di Raynaud. Consultare il medico prima dell'uso in caso di tosse persistente o cronica come quella che si manifesta con fumo, asma, bronchite cronica o enfisema. Contiene saccarosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento del glucosio-galattosio o da insufficienza di sucrasiisomaltasi non devono assumere questo medicinale. Contiene 157 mg di sodio per dose. Da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalita' renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio. Contiene aspartame (E951). Questo medicinale contiene una fonte di fenilalanina. Puo' esserle dannoso se e' affetto da fenilchetonuria.

Interazioni

L'epatotossicita' del paracetamolo puo' essere potenziata da un'assunzione eccessiva di alcol. La velocita' di assorbimento del paracetamolo puo' essere aumentata con metoclopramide o domperidone e l'assorbimento ridotto con colestiramina. Sostanze che inducono gli enzimi microsomiali epatici, come l'alcol, barbiturici, inibitori di monoamine ossidasi e antidepressivi triciclici, possono incrementare l'epatotossicita' del paracetamolo, particolarmente in seguito a iperdosaggio. L'isoniazide riduce l'eliminazione del paracetamolo, con possibile potenziamento della sua attivita' e/o tossicita', tramite l'inibizione del suo metabolismo a livello del fegato. Il probenecid causa un dimezzamento dell' eliminazione del paracetamolo, inibendo il suo legame con l'acido glucuronico. Una riduzione del paracetamolo deve essere considerata nel caso in cui si stia assumento il probenecid. Un uso regolare del paracetamolo puo' ridurre il metabolismo della Zidovudina (aumentando il rischio di neutropenia). Le interazioni tra ammine simpaticomimetiche, come la fenilefrina, e gli inibitori della monoamina ossidasi causano effetti ipertensivi. La fenilefrina puo' interagire negativamente con gli agenti simpaticomimetici e puo' ridurre l'efficacia di farmaci betabloccanti, metildopa e altri farmaci antipertensivi. Le condizioni in cui vengono assunti tali farmaci costituiscono controindicazioni all'impiego del prodotto. L'effetto anticoagulante di warfarin e di altri farmaci cumarinici puo' essere potenziato dall'assunzione regolare e prolungata di paracetamolo, con un aumento del rischio di emorragie; dosi assunte occasionalmente non hanno effetti significativi. Sono state riportate interazioni farmacologiche tra paracetamolo e diversi altri farmaci. Si ritiene improbabile che tali interazioni siano clinicamente significative nell'impiego temporaneo e in accordo al regime di dosaggio suggerito. I salicilati/aspirina possono prolungare l'eliminazione (t mezzo) del paracetamolo. Il paracetamolo puo' diminuire la bioequivalenza della lamotrigina, con possibile diminuzione del suo effetto, dovuto a un possibile aumento del suo metabolismo nel fegato. E' possibile che la digitale possa sensibilizzare il miocardio a effetti simili a sostanze simpaticomimetiche. Il paracetamolo puo' alterare il test dell'acido urico fosfotungstato ed il test per la glicemia.

Effetti Indesiderati

L'incidenza di effetti indesiderati e' di solito classificata come di seguito: molto comune (>10); comune (>1/100 a <1/10); non comune (>1/1000 a <1/100); raro (>1/10.000 a < 1/1000); molto raro (<1/10.000); non noto. Patologie cardiache: la fenilefrina puo' essere raramente associata a tachicardia (da >=1/10.000 a <=1 su 1000). Patologie del sistema emolinfopoietico: molto raramente (=1/10.000 a <=1 su 1000) si possono manifestare insonnia, nervosismo, tremore, ansia, irrequietezza, confusione, irritabilita' e cefalea. E' inoltre noto che la guaifenesina puo' causare raramente (da >=1/10.000 a <=1 su 1000) cefalea e vertigini. Patologie gastrointestinali: anoressia, nausea e vomito sono comuni con i simpaticomimetici (da >=1 su 100 a <=1 su 10) e si possono manifestare con la fenilefrina. Disturbi gastrointestinali, nausea, vomito e diarrea sono gli effetti indesiderati piu' comuni associati alla guaifenesina, ma si verificano raramente (da >=1/10.000 a <=1 su 1000). Gli effetti gastrointestinali del paracetamolo sono molto rari ma sono stati riportati casi di pancreatite acuta in seguito all'ingestione di dosi superiori a quelle normali. Patologie renali e urinarie: nefrite interstiziale e' stata riportata casualmente dopo un uso prolungato di alte dosi di paracetamolo. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: in seguito all'assunzione di paracetamolo possono manifestarsi raramente ipersensibilita', compreso rash cutaneo, e orticaria (da >=1/10.000 a <=1 su 1000). Patologie vascolari: in seguito all'assunzione di fenilefrina si possono manifestare raramente aumento della pressione sanguigna associato a cefalea, vomito e palpitazioni (da >=1/10.000 a <=1 su 1000). Disturbi del sistema immunitario: sono stati riportati rari casi (da >=1/10.000 a <=1 su 1000) di reazioni allergiche o di ipersensibilita' in seguito all'assunzione sia di fenilefrina che di paracetamolo, tra cui rash cutanei, orticaria, anafilassi e broncospasmo. Patologie epatobiliari: raramente (>= 1/10.000 a <= 1/1000), anomalie nei test della funzione epatica (aumento delle transaminasi epatiche).

Gravidanza

Studi epidemiologici sulle donne in gravidanza hanno dimostrato l'assenza di effetti negativi dovuti all'impiego di paracetamolo nei dosaggi raccomandati; tuttavia, le pazienti in stato di gravidanza sono tenute a seguire le indicazioni del proprio medico in merito all'uso del farmaco. Il paracetamolo e' escreto nel latte materno, anche se non in quantita' clinicamente significative. I dati pubblicati disponibili non riportano controindicazioni in merito all'allattamento. I dati sull'uso di fenilefrina in gravidanza sono limitati. La vasocostrizione dei vasi uterini e la riduzione del flusso ematico uterino associati all'impiego di fenilefrina possono causare ipossia fetale. Fino a quando non si avranno a disposizione ulteriori informazioni, l'assunzione di fenilefrina in gravidanza deve essere evitata, eccetto nei casi in cui il medico la ritenga essenziale. Non vi sono dati disponibili in merito all'eventuale rilascio di fenilefrina nel latte materno ne' vi sono segnalazioni in merito agli effetti della fenilefrina sui neonati allattati al seno. Fino a quando non si avranno a disposizione ulteriori dati, l'assunzione di fenilefrina durante l'allattamento deve essere evitata, eccetto nei casi in cui il medico la ritenga essenziale. La sicurezza della guaifenesina in gravidanza e durante l'allattamento non e' ancora stata del tutto definita. In gravidanza il prodotto deve essere assunto esclusivamente nei casi in cui il medico lo ritenga essenziale.


Scadenza e conservazione
La data di scadenza indicata sulla confezione si riferisce al prodotto in confezionamento integro e correttamente conservato.
Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione e/o nei casi ove previsto, attenersi alla validità espressa dopo la prima apertura della confezione.
Tenere fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

NOTE:
Questa scheda è stata redatta utilizzando informazioni fornite dalla ditta produttrice alla Banca Dati Farmaci dell'AIFA.
Le informazioni riportate nelle schede non sostituiscono un'indicazione terapeutica di un medico a cui consigliamo sempre di far riferimento in casi di assunzione di altri Farmaci, di gravi problemi di salute, in caso di gravidanza, in età avanzata oppure di somministrazione ad un bambino.
Farmacia Fatigato informa che il packaging dei prodotti è suscettibile a periodici rinnovamenti da parte delle case farmaceutiche, pertanto la foto raffigurante i singoli prodotti potrebbe essere diversa da quella attualmente in commercio da parte della casa farmaceutica.

  Codice AIC: 039773027

Regolamento (UE) 2023/988: clicca qui per vedere le informazioni relative al produttore.


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